Detrazioni Sanitarie 2021 per il 730: Tutte le Novità

Come avviene ogni anno, anche la Legge di Bilancio 2020 ha portato numerose novità riguardanti le agevolazioni fiscali, una tra tutte è l’obbligo di pagamenti tracciabili. Novità mirate a rimborsare al contribuente una parte dell’importo pagato, ufficializzate dai provvedimenti di ottobre 2020 dell’Agenzia delle Entrate, che interesseranno anche le spese mediche.

Nel modello 730 del 2021 rientrano infatti anche detrazioni per spese sanitarie e veterinarie sostenute con bonifici o carte di credito, d’interesse personale o familiare. Esistono però alcune eccezioni, a seconda di visite e strutture, per le quali sarà ancora possibile pagare in contanti. Cosa sono e come funzionano le detrazioni sanitarie 2021?

Cosa sono le detrazioni sanitarie e cosa prevede la normativa?

Parlando di detrazioni sanitarie, si intendono agevolazioni sugli importi di spese mediche e veterinarie conteggiate nella dichiarazione dei redditi, con cui i cittadini possono recuperare una parte di quanto speso. Esse valgono per spese sostenute a carattere personale o per familiari fiscalmente a carico: figli, coniuge o altri familiari nello stesso immobile che hanno prodotto reddito lordo non superiore a 2.840,51 euro nell’anno precedente, o a 4.000 euro per figli under 24.

Come quelle per ristrutturazione immobili, spese universitarie o Ecobonus vari, riguarda le spese mediche sostenute nell’anno precedente a quello corrente. Secondo la Legge di Bilancio 2020 (d.l. 160/2019), si riconosce al contribuente un beneficio del 19% per redditi inferiori ai 120.000 euro, calcolati al netto del reddito dell’abitazione principale e pertinenze annesse. La percentuale sarà ridotta progressivamente per redditi dai 120.000 ai 240.000 euro, azzerandosi se superiore.

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Quali novità per le agevolazioni sanitarie con Legge di Bilancio 2020 e Agenzia delle Entrate?

Come ogni anno, anche per il 2021 la Legge di Bilancio ha portato alcune novità, che seguono l’obbligo di pagamenti tracciabili dal 1 aprile 2020 per contrastare l’evasione fiscale e favorire le detrazioni IRPEF (posticipato dal 1 gennaio grazie al Decreto Milleproroghe 2020). Tra queste vi sono cashback e lotteria degli scontrini, ma anche pagamento alternativo al contante per fruire delle detrazioni di spese sanitarie.

La misura, che riforma parzialmente l’art. 15 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, è stata disposta congiuntamente all’Agenzia delle Entrate, che il 16 ottobre ha pubblicato i provvedimenti:

  • 329676, sulla tracciabilità di oneri sanitari e veterinari
  • 329652, sulla tracciabilità di oneri diversi, quali assicurazioni sulla vita, spese funebri e contributi assistenziali/previdenziali

Affinchè possano essere conteggiate nella Dichiarazione Precompilata 2021/Modello 730, secondo tali provvedimenti le spese medico-sanitarie e veterinarie dovranno essere sostenute attraverso bonifico bancario o postale, ai sensi dell’art. 1, comma 679 del d.l. 160/2019, o carta di credito, debito o prepagata, come disciplinato dall’art. 23 del d.l. 241/1997. Sono inoltre consentite altre forme di pagamento digitale come Apple Pay o Google Pay.

Visite e spese mediche potranno essere pagate anche in contanti, senza però possibilità di detrarre il 19%. Sebbene disposta dal 16 ottobre, la manovra è retroattiva e si applica a tutte le spese sostenute dal 1 gennaio 2020.

Quali eccezioni ai pagamenti tracciabili?

Secondo gli stessi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, le transazioni tracciabili per accedere alle detrazioni sulle spese mediche prevedono delle eccezioni. Si potranno difatti continuare a pagare in contanti:

  • Farmaci e dispositivi medici
  • Visite ed esami specialistici
  • Prestazioni varie

Sarà quindi possibile farlo in farmacie, parafarmacie, laboratori e strutture pubbliche o private convenzionate col SSN: tali pagamenti si potranno includere regolarmente nel proprio modello 730 2021, mentre prestazioni presso enti non convenzionati richiederanno pagamento tracciabile con bonifico, carta o bancomat.

Quando è valida la detrazione?

In tutti i casi, la spesa sarà detraibile solo possedendo scontrino o ricevuta, dove sarà evidenziata anche la modalità di pagamento. In loro assenza sarà possibile farlo attraverso:

  • Annotazione in fattura
  • Ricevuta fiscale
  • Documento commerciale

Beneficerà della detrazione medico-sanitaria il contribuente al quale è intestato il documento di spesa, anche qualora non sia l’esecutore materiale del pagamento: fornendo prova d’acquisto ad un Caf sarà possibile stabilire la corrispondenza tra spesa detraibile e pagamento.

Spese sanitarie, la situazione italiana

Secondo i dati ufficiali del Ministero di Economia e Finanze, durante il 2020 le spese sanitarie sono state registrate all’Agenzia delle Entrate da circa 4 milioni di contribuenti. Stando invece ai dati AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), il settore medico-sanitario italiano ha un valore di circa 29 miliardi di euro, con una spesa media pro-capite di circa 482 euro.

Il 2020 deve essere uno anno di svolta. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione del definanziamento. Dobbiamo arrivare a un grande Patto Paese tra istituzioni, professioni, ordini, associazioni, sindacati e industria.

Queste le parole del ministro della salute Roberto Speranza, che auspica un cambio di rotta per riformare il Sistema Sanitario Nazionale, anche davanti all’emergenza CoViD-19, con nuovi investimenti e finanziamenti per il comparto salute.

Secondo il Ministero della Salute, al 2019 la spesa sanitaria è di 114,5 miliardi di euro, segnando un +64,8% dal 2001: l’ultimo rapporto Eurostat indica però che questa è solo l’8,9% del PIL, mentre la media europea è del 9,9%, con la Francia che mostra il risultato migliore con l’11,5%. L’ospedale rappresenta una delle maggiori fonti di spesa, mentre le spese sanitarie a carico dei contribuenti si attestano al 22%, rispetto alla media UE del 15%.

Come cambieranno le detrazioni per le spese sanitarie?

I cambiamenti portati da Legge di Bilancio e Agenzia delle Entrate rientrano tra le manovre mirate a favorire i pagamenti tracciabili e, quindi, fronteggiare l’evasione fiscale. Come il cashback, per restituire parte degli importi ai contribuenti anche le detrazioni sanitarie vi vengono incluse.

Se fino al 2019 era possibile conteggiare nel modello 730 ogni spesa medico-sanitaria, dal 1 gennaio 2020 saranno solo quelle effettuate con modalità alternative al contante ad essere detraibili, nonostante alcune eccezioni, purchè si abbiano scontrini o altri documenti fiscali.

A conti fatti, malgrado alcune categorie di consumatori possano restare penalizzate, si può dire che il passaggio alla transazione tracciabile risulti un cambiamento solo marginale per tali agevolazioni fiscali: una ricerca Mastercard-Astraricerche di ottobre 2020 asserisce che i pagamenti con carte sono ormai abitudine del 78% degli italiani, tra le eccezioni rientrano tuttavia le spese più comuni, ancora effettuabili col contante, rimanendo accessibili a tutti.

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