Prostituzione in Italia. 5 miliardi di tasse non riscosse

La prostituzione in Italia non é reato, però non è regolamentata.

Da quando nel 1958 si decise di chiudere le case di tolleranza, nel Nostro paese il lavoro della prostituzione é sempre continuato, magari di nascosto, nelle case o peggio nelle strade.
E’ proprio la prostituzione non regolamentata che è causa di discussioni politiche, un regalo fatto alla criminalità organizzata, causa di sofferenza e tribolazioni di povere ragazze, sfruttate dagli aguzzini di turno , pericolo sociale in quanto humus fertile per criminalità organizzata e non.
Non vogliamo oggi parlare di come mai in Italia la prostituzione non é accettata da larga parte della società, quali partiti politici e quali tipi di pensieri religiosi hanno portato a questo squallido stato di cose, vogliamo però farvi sapere cosa accade in Europa.
Cosa accade in Germania, il paese europeo più forte economicamente di tutto il continente? Leggiamo alcuni dati del 2014 , usciti pochi giorni fa:
Prostituzione in Italia. 5 miliardi di tasse non riscosse
In Germania il governo di centrosinistra, nel 2002 ha iniziato a regolamentare questo mestiere; oggi il giro d’affari intorno alla prostituzione è di circa 15 miliardi di euro all’anno, roba da far invidia a grandi industrie d’auto tedesche.
  • Nel 2014, le tasse riscosse in Germania dalla prostituzione sono di circa 7 miliardi di euro.
  • Se consideriamo che in Germania ci sono circa 83 milioni di abitanti ed in Italia 60 milioni, in Italia potremmo riscuotere qualcosa come 5 miliardi di euro di tasse.
Questa potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo, per la Nostra economia agonizzante.

Come dite? Non siete d’accordo perché prostituirsi é un lavoro degradante? La criminalità organizzata, sentitamente Vi ringrazia.

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