giovedì 4 giugno 2015

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Evasione fiscale: guai per gli evasori dei paradisi fiscali

Ci saranno grossi guai per gli evasori fiscali che usano i paradisi fiscali all'estero.

In questi giorni, lo Stato italiano sta stipulando importanti accordi con i più famosi paradisi fiscali del mondo.
Migliaia di evasori in Italia dovrebbero iniziare a preoccuparsi molto seriamente.

Ovviamente, chi mette i soldi nelle banche offshore, non é certo l'operaio o l'impiegato che guadagna  mille o duemila euro al mese.
Di solito si tratta di grandi imprenditori o di intere aziende italiane che usano indirizzi fiscali lontano dall'Italia e dall'Europa proprio per pagare meno tasse.

Ma vediamo le novità in ambito di evasione fiscale:

Quando non pagare l'IVA non é reato Il software per evadere il fisco
Novità TARI 2015 Come pagare meno tasse sulla casa
  1. Accordo del fisco italiano con le Isole Cayman: l'Italia ha stipulato un accordo con uno dei paradisi fiscali più famosi ed importanti del mondo. Ora gli addetti potranno chiedere notizie di eventuali evasori italiani che hanno i loro soldi alle isole Cayman e le autorità di quello stato sono obbligate a dargliele.
  2. Accordo del fisco con Hong Kong: Irpef, Irap ed Ires: Inoltre, é soggetto a questo accordo: "ogni persona che, in virtù della legislazione italiana, è ivi assoggettata a imposta a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga» ma «non comprende le persone che sono assoggettate a imposta in Italia soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in Italia". Nel caso di doppia residenza, si considera residenza quella in cui la persona abita di più.
  3. La ratifica del FACTA; é un accordo con gli Usa, che prevede uno scambio di informazioni di carattere finanziario.



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