giovedì 13 aprile 2017

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Tasse universitarie 2017: fasce reddito Isee, scadenze e modalità di pagamento

Quanto costano le tasse universitarie? L'università è il più alto grado di istruzione al quale si può aspirare per sperare di avere una qualifica migliore nel mondo del lavoro. Molti sono i ragazzi che smettono di studiare dopo le superiori per mettere subito da parte del denaro per il proprio futuro, anche perché i costi dell'istruzione universitaria sono sempre molto alti. Le tasse universitarie da pagare sono tante, ma molte sono anche le esenzioni che si ottengono se si ha un basso Isee oppure se si è studente lavoratore.
Ecco tutto quello che bisogna sapere sugli scaglioni delle tasse universitarie 2017, le esenzioni, le scadenze e le modalità di pagamento.

Tasse universitarie secondo gli scaglioni Isee: quanto si paga di tasse e quali sono le scadenze


Le tasse universitarie sono giustamente proporzionate al reddito dello studente, ( qui gli scaglioni ISEE per l'università e borse di studio)  che se non ne ha uno deve appoggiarsi al reddito dei propri genitori. Più alto è il reddito e quindi il tenore di vita della famiglia, più lo studente pagherà di tasse.
Le tasse universitarie si dividono in un massimo di tre rate, anche se solo alcune fasce di reddito sono obbligate al pagamento di tutte e tre le rate. La scadenza della prima rata è fissata generalmente prima dell'inizio dell'anno accademico, quindi a metà ottobre. Per chi deve pagarle, la seconda e la terza rata sono rispettivamente nel mese di febbraio e in quello di maggio.
La prima rata è uguale per tutti gli studenti e corrisponde a una cifra compresa tra i 550 e i 600 euro: con essa si coprono le spese amministrative e assicurative per lo studente e le tasse regionali per il diritto allo studio.
Le altre due rate sono divise secondo questi scaglioni di reddito, facendo una media tra i diversi atenei d'Italia:
  • da 0 a 6500 euro: 0.00 euro;
  • da 6500 a 28.000 euro: da 4,24 a un massimo di 190,72 euro;
  • da 28.000 a 60.000 euro o superiore: da 190,72 a un massimo di 901 euro (valido anche per redditi sopra i 60.000 euro).

Tasse universitarie 2017: fasce reddito Isee, scadenze e modalità di pagamento

Tasse universitarie: come ottenere l'esenzione 


L'esenzione totale o parziale dal pagamento delle tasse e l'eventuale rimborso della prima rata si ottengono tramite la presentazione del modulo Isee.
L'Isee e il suo calcolo si devono richiedere presso il Caf o altri uffici preposti a questi calcoli e richiedono mediamente 15 giorni lavorativi per essere prodotti. Una volta ottenuto il calcolo Isee, solitamente, le università che dispongono di portali informatici chiedono il caricamento manuale da parte dello studente del suo Isee nella propria pagina privata: in questo modo il sistema può calcolare la tassazione e generare il Mav con la cifra corretta. In alternativa, viene chiesto allo studente di portare la documentazione presso la segreteria amministrativa.
Presso alcuni Caf convenzionati si può chiedere anche la trasmissione automatica del modulo all'università.

Tutte le agevolazioni per studenti che si ottengono con il pagamento delle tasse

Il pagamento delle tasse universitarie può concedere anche altri tipi di agevolazioni, specialmente se si è fuori sede.
Gli idonei che presentano un basso Isee, infatti, soprattutto nelle città universitarie, hanno diritto a salire in graduatoria per ottenere un posto in una delle residenze universitarie collegate con il Disu (Diritto allo Studio Universitario). Ci sono moltissimi altri tipi di agevolazione per studenti che hanno pagato le tasse universitarie, ottenibili esibendo il libretto o il badge della propria università:
  • palestre e centri sportivi;
  • piscine;
  • attività ludiche;
  • biblioteche e prestiti di libri;
  • cinema e teatro;
  • ristorazione;
  • mense;
  • biglietti del treno.

Studenti part time e studenti lavoratori

Non tutti possono permettersi di frequentare l'università a tempo pieno sia per motivi personali che per motivi lavorativi. Esistono, pertanto, le qualifiche di studente part time e studente lavoratore. Presentando dei certificati che attestino che si ha un posto di lavoro stabile e regolato da contratto, infatti, si ottiene un'esenzione notevole per quanto riguarda le tasse, ma anche altre facilitazioni. I CFU (Crediti Formativi Universitari) calcolati ogni anno per stabilire un minimo di esami da sostenere per passare all'anno successivo e non andare fuori corso, vengono ricalcolati a ribasso per permettere allo studente lavoratore di sostenere meno esami in un anno accademico senza comunque andare fuori corso.
Fonte: Tasse universitarie su Ministero per l'Istruzione e l'Università



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