mercoledì 3 dicembre 2014

Filled Under:

Gli immigrati rendono più della Droga: il ritorno della Banda della Magliana

Ieri é stato arrestato Massimo Carminati, uno dei capi dell'ex-banda della Magliana, noto esponente terrorista dei NAR.
Tutti conosciamo Massimo Carminati perché tutti abbiamo visto il film o il telefilm Romanzo Criminale, ecco: lui era "Il Nero", solo che veniva ucciso per questioni di sceneggiatura.
Il vero 'Nero' invece non é mai morto anzi, non si è fatto nemmeno tanta galera, ha 56 anni ed era lui il capo di quella che una volta veniva definita 'la Banda della Magliana', cioè la Mafia di Roma.
Lui nelle intercettazioni si definiva Re di Roma, altre intercettazioni hanno reso pubblico quello che pensavano questi mafiosi.
"Gli immigrati rendono più della droga", diceva uno di questi per telefono.

Gli immigrati rendono più della Droga: il ritorno della Banda della Magliana
Il Nero ( cioé Massimo Carminati,  (soprannominato il Nero perché fascista e vicino ai servizi segreti italiani)
fu magistralmente interpretato da Scamarcio (1° a sinistra) ne Romanzo Criminale, una ricostruzione romanzata della mafia romana, la cosiddetta Banda della Magliana
E vorrei ben vedere: migliaia di disperati che grazie a leggi assurde arrivano dall'Africa sapendo che qui basta non avere i documenti e si è considerati 'rifugiati politici' a quel punto c'é vitto e alloggio gratis.
Alle cooperative che avevano appalti per gli immigrati andavano i soldi, un fiume di soldi che arriva dalle tasse e quindi dalle tasche dei cittadini e che facevano fatturare nel solo 2013, 53 milioni di euro alla sola cooperativa Eriches, coinvolta in questa inchiesta.

Il tutto con la benedizione di pezzi della politica della destra e della sinistra, come dimostra questa incredibile vicenda romana.
Infatti questa banda di mafiosi pagavano politici sia di destra che di sinistra per avere gli appalti per poter gestire campi Rom o centri di accoglienza per immigrati.



0 commenti:

Posta un commento

Link, pubblicità e commenti offensivi non potranno essere pubblicati