giovedì 12 giugno 2014

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MPS: fregatura per i piccoli azionisti azioni in calo del 17%

L'aumento di capitale di 5 miliardi di euro di Monte dei Paschi di Siena, secondo Norberto Sestigiani, vice presidente dell'Associazione buon Governo Mps è "si è trasformato in una fregatura per gli azionisti di minoranza" , come troppo spesso accade quando ci sono grandi problemi in grandi banche di solito sono i più indifesi a rimetterci, come nel caso MPS.
Stamattina infatti, all'apertura della Borsa le azioni MPS hanno perso il 17%.
La ricapitalizzazione di MPS é partita lunedì scorso, ma non sta ottenendo il successo sperato.
Di certo un normale investitore non é certo stimolato a scommettere i propri capitali in una Banca che se pur antica e prestigiosa ha avuto in questi ultimi anni una direzione disastrosa che ha portato a danni enormi in fatto economico , ma anche a grandi danni d'immagine.
Inoltre MPS non sta facendo un granchè proprio sotto il lato immagine.
Fatta la legge, trovato l'inganno, ecco cosa ci dice l'Associazione del Buongoverno Mps:

La sede centrale del Monte dei Paschi, a Siena
si trova proprio in centro città.
"Il rapporto di cambio stabilito tra le vecchie azioni del Monte dei Paschi e quelle di nuova emissione, collocate dopo l'aumento di capitale funziona così: ogni 5 vecchie azioni possedute, i soci della banca potranno infatti acquistarne ben 214 nuove, al prezzo unitario di 1 euro. Esempio: si prenda il caso di un investitore che la scorsa settimana aveva nel portafoglio appena 200 titoli Mps (i quali, ai prezzi di mercato, valevano complessivamente meno di 5mila euro). Se oggi questo investitore vuole aderire interamente all'aumento di capitale, con le sue 200 azioni potrà comprare nel complesso ben 8.560 titoli di nuova emissione (cioè 214 ogni 5 detenuti), sborsando 8.560 euro (al prezzo unitario di 1 euro)."
Gli azionisti che non vogliono aderire a questa opzione?
Perdono, e perdono parecchio, visto l'andamento della borsa.
Le vecchie azioni praticamente non esistono più, al loro posto ci sono le opzioni e i titoli post-aumento di capitale.
Ora come ora, chi vende le proprie azioni ( formate da opzioni + post-azioni) perde quasi il 20% rispetto la settimana scorsa, che fare?
Vendere subito perdendo non poco o rischiare di rimanere  in mano con il cerino ancora acceso, sperando che si spenga da solo?
Fonte
Riforma del lavoro entro ottobre



2 commenti:

  1. Il mercato serve proprio a rendere ancor più ricco chi lo è già...

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    1. già, purtroppo ancora si ragiona in questi termini

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